{"id":54,"date":"2022-06-18T09:18:37","date_gmt":"2022-06-18T09:18:37","guid":{"rendered":"http:\/\/tdi_121_2ce"},"modified":"2022-07-13T16:43:43","modified_gmt":"2022-07-13T16:43:43","slug":"richard-gere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/2022\/06\/18\/richard-gere\/","title":{"rendered":"Richard Gere: Colonna d&#8217;oro alla carriera al MGFF 2022"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Richard Gere \u00e8 l&#8217;eterno sex symbol. Una carriera iniziata nell&#8217;Ottanta e tutt&#8217;oggi in auge, in grado di considerare l&#8217;attore statunitense come uno dei migliori della sua generazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il David di Donatello come miglior attore straniero del 1979 per &#8220;I giorni del cielo di Terrence Malik&#8221;, Gere riceve la <strong>Colonna d&#8217;oro alla carriera<\/strong> al Magna Graecia Film Festival di Catanzaro, in cui sar\u00e0 protagonista di una <strong>Masterclass<\/strong> e di una mini-retrospettiva nella quale saranno proiettati i film: <em><strong>Ufficiale e gentiluomo<\/strong><\/em> (1982) e <em><strong>Pretty Woman<\/strong><\/em> (1990).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le origini di Richard Gere<\/h3>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/RG.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-455\" width=\"352\" height=\"461\" srcset=\"https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/RG.jpg 469w, https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/RG-229x300.jpg 229w, https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/RG-150x197.jpg 150w, https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/RG-300x393.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla Central High School di North Syracuse al corso di filosofia della University of Massachusetts Amherst. \u00c8 il 1969 quando sceglie di abbandonare gli studi e lanciarsi verso una carriera attoriale. Debutta infatti sul palcoscenico teatrale e, sebbene non abbia mai vinto un Oscar, \u00e8 pluricandidato ai Golden Globe e dovr\u00e0 aspettare sino al 2003 per vincerlo con il musical &#8220;<strong>Chicago<\/strong>&#8221; di Rob Marshall.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La carriera cinematografica di Gere si apre sin da subito in maniera entusiasmante e florida, dimostrando di poter essere piena di successi intramontabili. Infatti, dopo qualche apparizione discretamente importante, \u00e8 con &#8220;<strong>American Gigol\u00f2<\/strong>&#8221; di Paul Schrader che inizia a collezionare successi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo negli anni Ottanta, Richard Gere debutta sul grande schermo in ruoli romantici che mettono il risalto il suo talento recitativo, ma anche il fascino e la sua bellezza. Dall&#8217;amore impossibile del gigol\u00f2 Julian Kay, due anni dopo veste la divisa di Zack Mayo in &#8220;<strong>Ufficiale e Gentiluomo<\/strong>&#8220;, diretto da Taylor Hackford.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Da principe azzurro a uomo senza scrupoli: i mille volti di Richard Gere<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il successo \u00e8 garantito e strabiliante. Nel corso degli anni Ottanta compare in altri otto film di discreto successo, alcuni memorabilia di interpretazioni avvincenti come &#8220;<strong>Gli Irriducibili<\/strong>&#8220;, ma il boom mondiale torna nel 1990 con &#8220;<strong>Pretty Woman<\/strong>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Garry Marshall, regista di Pretty Woman, coglie l&#8217;intensit\u00e0 come coppia scenica tra Richard Gere e Julia Roberts, lei bellissima, fresca, ancora poco conosciuta e con un bellissimo sorriso, lui affascinante, gi\u00e0 noto ai rotocalchi, perfettamente in linea con il personaggio di Edward Lewis.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/julia-roberts-richard-gere-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-458\" width=\"768\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/julia-roberts-richard-gere-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/julia-roberts-richard-gere-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/julia-roberts-richard-gere-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/julia-roberts-richard-gere-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/julia-roberts-richard-gere-150x84.jpg 150w, https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/julia-roberts-richard-gere-696x392.jpg 696w, https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/julia-roberts-richard-gere-1068x601.jpg 1068w, https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/julia-roberts-richard-gere.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption>Richard Gere e Julia Roberts in &#8220;Pretty Woman&#8221; (1990) <em>Photo by Moviestore\/REX\/Shutterstock<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il film \u00e8 un successo clamoroso, tanto che il regista li riunisce anche in &#8220;<strong>Se scappi ti sposo<\/strong>&#8221; dopo soli due anni, ottenendo quella stessa chimica giocosa, nonostante il film non abbia poi replicato il successo del precedente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli anni Duemila non deludono le aspettative, Gere incarna il romantico e lacrimevole partner di Winona Ryder in &#8220;<strong>Autumn in New York<\/strong>&#8221; e nel 2002 diventa l&#8217;avvocato senza scrupoli Billy Flynn in &#8220;<strong>Chicago<\/strong>&#8220;, il musical in cui lavora accanto a Catherine Zeta-Jones, Ren\u00e9e Zellweger e Queen Latifah.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Richard Gere attore e performer<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gere \u00e8 un indiscutibile esempio di artista versatile e la sua filmografia lo dimostra attraverso la variet\u00e0 di ruoli interpretati in cui figurano opere drammatiche, musical, thriller e commedie. Il talento non si compra a grammi e Gere lo sa bene. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso della sua carriera ha abilmente saputo dosare le sue performance, riuscendo a riscoprirsi cantante e ballerino superati i 50 anni. \u00c8 il 2004 quando danza in coppia con Jennifer Lopez in &#8220;Shall We Dance?&#8221; in cui la figura maschile di uomo, professionista e marito, \u00e8 posta nella sua pi\u00f9 intima e trasparente fragilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;attivismo attivo di Richard Gere<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre ad essere un grande professionista, Richard Gere \u00e8 impegnato da sempre su tematiche diverse: da quelle socio-ambientali a quelle sanitarie, culturali e politiche.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/la-frode-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-456\" width=\"768\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/la-frode-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/la-frode-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/la-frode-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/la-frode-150x84.jpg 150w, https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/la-frode-696x392.jpg 696w, https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/la-frode-1068x601.jpg 1068w, https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/la-frode.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption>Scena dal film &#8220;La frode&#8221; scritto e diretto da Nicholas Jarecki (2012)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fin dagli anni Ottanta il protagonista di <em>Pretty Woman<\/em> finanzia la ricerca contro l&#8217;AIDS e continua a dedicarsi ad iniziative ed eventi di sensibilizzazione soprattutto in India, terzo Paese al mondo per numero di contagi da virus Hiv. Ha contribuito a realizzare una struttura per donne e bambini affetti dall\u2019Aids e ha lanciato la Gere Foundation India Trust.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo impegno a favore di<strong> migranti e senzatetto<\/strong> lo ha condotto nell\u2019agosto 2019 sulla nave bloccata nelle acque di Lampedusa con 138 persone. Gere \u00e8 salito a bordo in segno di solidariet\u00e0 per portare viveri, pagati da lui, com&#8217;era gi\u00e0 accaduto nel 2016 a Taormina, dove in qualit\u00e0 di presidente onorario del Taormina Film Fest, incontr\u00f2 migranti e operatori del centro d\u2019accoglienza con i quali ha condiviso un pranzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2014, per il film \u201cTime Out Of Mind\u201d &#8211; tradotto in italiano come \u201cGli invisibili\u201d &#8211; Richard Gere \u00e8 diventato un senzatetto di New York, per raccontare le storie dei veri homeless della City. Nel 2019, Gere si \u00e8 schierato a favore del popolo curdo, aggredito dal regime turco di Erdogan, cos\u00ec come aveva fatto nel 1999, in occasione di una sua visita in un campo <strong>profughi <\/strong>del Kosovo, sollevando la questione dei rifugiati di una guerra a livello internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i numerosi impegni internazionali, Richard Gere si \u00e8 anche impegnato a dare voce a persone che vivono situazioni di estrema difficolt\u00e0 e non riescono ad essere ascoltati dei leader mondiali, schierandosi a difesa dei diritti umani delle popolazioni indigene di tutto il mondo. Sulla tematica, ha contribuito anche alla redazione del libro &#8220;We Are One: A Celebration of Tribal Peoples&#8221;, pubblicato nell\u2019ottobre 2009.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le campagne a favore dell\u2019indipendenza del Tibet<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/dalai-lama-e-richard-gere.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-457\" width=\"750\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/dalai-lama-e-richard-gere.jpg 1000w, https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/dalai-lama-e-richard-gere-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/dalai-lama-e-richard-gere-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/dalai-lama-e-richard-gere-150x75.jpg 150w, https:\/\/www.mgffmagazine.com\/wp01\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/dalai-lama-e-richard-gere-696x348.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di fede buddista, Richard Gere supporta da svariati anni la campagna a favore dell\u2019indipendenza del Tibet. \u00c8 il co-fondatore della Tibet House e presidente dell\u2019International Campaign for Tibet, oltre ad essere un fervente sostenitore del leader spirituale del Paese, il 14esimo Dalai Lama. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 celebre il suo intervento nel 1993, dal palco degli Oscar, dove ha denunciato l\u2019operato del governo della Cina. Quella presa di posizione politica gli impedisce tutt&#8217;oggi di partecipare alla cerimonia come presentatore e di accedere nella Repubblica popolare cinese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Richard Gere \u00e8 l&#8217;eterno sex symbol. Una carriera iniziata nell&#8217;Ottanta e tutt&#8217;oggi in auge, in grado di considerare l&#8217;attore statunitense come uno dei migliori della sua generazione. 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