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    John Landis: presidente di giuria per i Lungometraggi internazionali

    È il regista statunitense John Landis a presiedere la Giuria dei lungometraggi internazionali al Magna Gracia Film Festival 2022, ideato e diretto da Gianvito Casadonte.

    Proprio quest’anno ricorrono i 40 anni dalla scomparsa di John Belushi e per l’occasione il festival gli renderà omaggio con una proiezione speciale del cult-movie che lo vede protagonista, “The Blues Brothers” diretto da Landis.

    Nel corso della serata, riceverà la Colonna d’Oro alla Carriera. Il festival ha inoltre in programma di rendere il regista protagonista di una masterclass aperta al pubblico, per raccontare la genesi dei suoi capolavori e per svelarne tutti i segreti.

    Le origini di John Landis

    La storia del portalettere della 20th Century Fox che diventa regista sembrerebbe proprio una classica favola hollywoodiana, ma è quel che è accaduto a Landis.

    Da adolescente accede per la prima volta negli studi di produzione per consegnare la posta, con il tempo e l’esperienza maturata nel corso di una lunga gavetta, impara a conoscere moltissime personalità, tra le quali Alfred Hitchcock col quale allaccia un rapporto confidenziale.

    Il giovane Landis frequenta quanto più possibile i set cinematografici, vive in Spagna e compare nei western italiani che si girano in Almeria, fra cui “Cipolla Colt” di Enzo G. Castellari, ma il suo debutto alla regia arriva nel 1973 con il film “Slok” di cui è anche il protagonista, seguito nel 1977 da “Ridere per ridere”.

    Il successo e l’amicizia con John Belushi

    John Landis e John Belushi durante la preparazione di “Animal House”

    È il 1980 quando la celebrità internazionale arriva grazie a “The Blues Brothers“, scritto insieme a Dan Aykroyd, protagonista del film accanto a John Belushi. Landis riunisce un cast leggendario per raccontare il blues, coinvolgendo Ray Charles, Aretha Franklin, James Brown, Cab Calloway e John Lee Hooker, che danno vita, insieme ai due protagonisti, a quella che è considerata una delle più belle colonne sonore della storia del cinema.

    Il primo (vero) successo era arrivato giusto un paio d’anni prima grazie al film “Animal House” e all’incontro con Belushi. Il film anticipa la grande passione del regista per la musica soul e diventa anche il primo ‘vero’ film di John Belushi.

    All’epoca l’attore era un affermato divo della TV, mentre Landis ottiene la scrittura grazie a delle comuni conoscenze professionali. Perché la Universal finanziasse il film era indispensabile la presenza di Belushi.

    Landis si rende pienamente conto di avere tra le mani un personaggio dissacratorio e spettacolare, ma anche un cast capace e quasi privo di esperienza cinematografica. Inoltre il personaggio di Bluto Blutarski (John Belushi) è fin troppo ingombrante, così Landis decide di affrontare la questione con decisione e riesce a convincere l’attore che un personaggio vulcanico e di una tale intensità non poteva essere facilmente sostenuto troppo a lungo sullo schermo. Ri-calibrata la sua presenza su schermo e riviste le battute, Landis sceglie di risaltare la mimica facciale dell’attore, che rimane l’unico comico in squadra.

    Sin dal primo incontro tra Landis e Belushi, il loro rapporto è descritto come conflittuale, ma denso di amicizia e stima reciproca.

    Landis è uno dei padri del cult-movie americano

    Il regista, sceneggiatore e produttore di Chicago, classe 1950, nella sua lunga carriera ha navigato tra i generi, spaziando dalla commedia comica all’horror, mescolando gli stili come in “Un lupo mannaro americano a Londra” del 1981, ma soprattutto John Landis è il regista che ha diretto autentici cult-movie della Storia del Cinema.

    Da “Animal House” a “The Blues Brothers”, nel corso degli anni Ottanta ha ideato e diretto film che ancora oggi riempiono annualmente i palinsesti televisivi, come “Una poltrona per due” nel 1983 e “Il principe cerca moglie” del 1988.

    John Landis e Michael Jackson

    Nel complesso semplice, non scevra di avvenimenti burrascosi, la carriera di Landis ha spesso transitato tra il cinema e le serie televisive, come “Ai confini della realtà” che nel 1983, durante le riprese, a causa di un incidente causato dalla caduta di un’elica di un elicottero, causò la morte dell’attore Vic Morrow e di due bambini.

    John Landis è stato regista anche di videoclip per B.B. King e Paul McCartney, ma soprattutto nel 1983, ha realizzato il videoclip di “Thriller” di Michael Jackson, uno dei più famosi e costosi della storia.

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